•• “Il framing: il senso delle parole ed il senso delle cose” (Prof. García-Noblejas)
Mi sembra un evidente controsenso pretendere di fare a meno del linguaggio ma, nello stesso tempo, utilizzarlo per parlare del linguaggio stesso. Oggi devo parlare del “framing” e lo farò servendomi proprio del “framing”. E dato che la lingua italiana accetta volentieri i termini stranieri, userò la parola “framing” senza bisogno di tradurla con “inquadrare”, dato che per l’appunto mi sono proposto di “inquadrare il framing”.
Il “framing” consiste, dunque, in un’operazione in cui il senso delle parole non indica solamente il senso delle cose di cui si sta parlando, ma lo “orienta” e lo “inquadra” dando o togliendo dalle cose certe loro qualità. In casi estremi, ma non per questo troppo ipotetici o sporadici, si arriva a contraffare o impadronirsi della realtà, separandola sofisticamente del linguaggio, e riducendola a una semplice categoria linguistica. (...)
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